Nov 302015
 

trino

 Il cielo è ancora buio, ma i lampioni illuminano le auto parcheggiate coperte di ghiaccio… Cosi mi sveglio alle 5:30 di domenica mattina, sapendo che il freddo sarà l’unica componente negativa della giornata. Tutto il resto è stato pianificato con cura, la preparazione è andata molto bene e anche oggi i miei migliori amici mi accompagneranno alla gara, rendendo tutto più facile.

Faccio la solita colazione collaudata e mi incontro con Raffaele che sarà il mio autista per arrivare a Trino. Il viaggio è tranquillo e sereno: dal finestrino scorrono paesaggi ghiacciati sotto il cielo rosa che inizia ad essere rischiarato dal sole. Il termometro segna -2 gradi C…

Si arriva a destinazione, entriamo in palestra e indosso gli indumenti scelti per la gara con l’unico dubbio sui guanti… Risolto e deciso, non mi resta che infilare gli integratori e coprirmi con una felpa vecchia “usa e getta”. La botta di freddo all’uscita è molto forte e inizio subito a corricchiare per scaldarmi, salutando i miei amici che invece decidono per un caffè.

Il grande momento è arrivato. Sono sotto l’arco della partenza, la banda attacca l’inno di Mameli e poi BANG! Si parte!

Sono nel secondo gruppetto (i primi 3 runner partono veramente forte) e a occhio 13-esimo. Sbircio spesso GPS perché non voglio esagerare e voglio tenere il passo programmato. Le gambe girano veramente bene, i primi chilometri volano e il corpo risponde bene. Anche il freddo alla fine non si sente minimamente e anzi un bel sole mi accompagna. Mantengo la mia posizione e la campagna scorre tutto intorno, facendomi sentire a casa, immerso nel solito panorama di tantissimi allenamenti e di tutti i lunghi. Sono nel mio regno.

Continuo al passo impostato e perso tra i miei pensieri mi ritrovo già al 14-esimo Km… Siamo ad un terzo! Adesso inizio a sentire un po’ di fatica, ma tutto funziona alla perfezione, anzi sento che ne ho, ma non ne approfitto e rimango diligente al mio passo, arrivando così al passaggio alla mezza. Il tratto adesso è piuttosto noioso, tutto dritto e contro-sole, sono sperduto e ormai sto correndo completamente da solo da diversi km e vedo il corridore che mi precede, a più di un minuto di vantaggio, che è solo una sagoma scura controluce.

Si entra in uno dei paesini del tracciato e vengo superato da un altro runner che provo a tallonare, ma il GPS mi fa desistere a tenere quel passo, devo star buono ancora qualche Km fino al check-point stabilito, non voglio sbagliare e murare alla fine.

Un paio di cavalcavia mi fanno rallentare e iniziano a scorrermi nella testa tutte le immagini degli allenamenti svolti, le sveglie all’alba, i trail in trasferta per qualche meeting mentre tutti gli altri dormivano, la pioggia sul viso, le ripetute sotto il sole di Agosto, i medi della domenica mattina, i lunghissimi con i pomeriggi devastato, le rinunce e i sacrifici… Ho tolto tempo alla mia famiglia, ho speso energie enormi e messo impegno estremo per uno scopo… No, non ho fatto tutto per mollare, non sono arrivato fin qui per fallire. Testa dritta e determinazione, riporto il GPS nel range stabilito e lo mantengo con i denti durante questa piccola crisi. Passa.

Mi accorgo che ormai siamo a 12 km dalla fine e che il corpo risponde bene, il passo era perfetto e lo mantengo. I runner davanti a me si avvicinano, i miei bip sono invece regolari e il mio passo costante. Effettuo un paio di sorpassi. Arriva il 35-esimo, ancora 7 km da fare, non mollo. Al 36-esimo ci sarà la salita più impegnativa del tracciato e la aspetto, la preparo mentalmente, è l’ultima sfida. Poi si incroceranno i podisti della Mezza-Maratona e la testa sarà impegnata godendosi i sorpassi (la mezza è partita un’ora dopo, quindi incrocerò i corridori che chiuderanno intorno alle 2 ore).

Un bellissimo piccolo borgo, che rappresenta il bastione di inizio della salita, è davanti a me. Abbasso la testa e alzo le ginocchia, penso ai riscaldamenti con Marco quando perdo sempre terreno sulla salita dietro casa e sorrido. Un altro momento che mi ha dato serenità durante gli allenamenti più duri… ed ecco il ristoro a fine salita, ci sono. Mi immetto nel flusso della mezza-maratona e sento gli incitamenti dei tanti runner che mi vedono passare.

Ma hey… siamo al 39-esimo, la fatica si sente forte, brucia nelle gambe e mi dimostra che sto correndo bene. 3 Km… E’ solo una ripetuta… Aumento il passo… Metto nel mirino i runner che prima erano solo sagome e che si avvicinano in fretta. Ne sorpasso 3 e arrivo al 41 km… Accelero ancora, le gambe bruciano davvero, devo stringere gli occhi e inizio e a concentrarmi al massimo per tenere duro. Fa male tutto. Gambe, piedi, braccia, polmoni… Ed eccolo lì.. il maratoneta davanti a me che mi aveva sorpassato nel paesino… Lo posso prendere… No, cavolo le gambe fan troppo male, non ce la faccio più… passaggio 42 Km… E’ lì è vicino, fa male…. MAX MAX DAI TUTTO!!! E’ Diego è dentro la mia testa… o forse è pure lì a fianco, non lo so, non vedo più… gli occhi sono due fessure strette e vedo solo davanti a me… Fa male tutto, le gambe sono di acciaio fuso… Passo sotto l’arco che precede di circa 50 metri l’arrivo, sono a fianco del podista davanti a me… Non mollo… Urlo di dolore, di rabbia, di passione, e alla fine di soddisfazione. L’ho passato, ho tagliato il traguardo prima di lui.

E’ finita, il crono mi regala il mio personal best e la classifica mi elegge sesto assoluto e campione regionale SM35.

Grazie infinite a tutti quelli che mi sono stati vicino, alla mia famiglia che mi ha supportato (e sopportato 🙂 ) durante gli allenamenti. Si dice che la maratona siamo 30 Km da correre con le gambe, 10 Km con la testa, 2 km con il cuore e 195 metri con i sogni… Beh tutti i miei 42.195m sono stati corsi in compagnia di tutti i momenti e gli istanti che le persone speciali hanno saputo regalarmi, rendendomi ciò che sono e portandomi al traguardo.

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  4 Responses to “1° Maratona Città di Trino 2015 – Report”

  1. Racconto spettacolare e molto emozionante! È stato bello leggerlo..essere menzionato…e non nascondo qualche brivido lungo la schiena mentre leggevo dell’ultimo km…complimenti

  2. Bello Carogna, leggo solo adesso!

  3. bravo. davvero bravo e che tempone

  4. Grazie mille!!!

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