The photographer

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Nov 102012
 

Finalmente un giorno libero, decido così  di fare una puntatina alla ” vicina ” pista di Castelletto di Branduzzo.  Sbrigo  in fretta le scartoffie ed eccomi pronto per un pomeriggio di divertimento.  Aspetto  l’ ingresso in pista,  (non è la  prima volta)  e un po di emozione  mi  fa compagnia. Non sono il solo ad aver pensato di passare la bella giornata tra i cordoli. Un gruppo di ragazzi è in trepida attesa per quello che sarà un pomeriggio da ricordare e raccontare, magari  in birreria, aggiungendo  fantasiosi aneddoti.  Uscite di curva  in derapata da far invidia a  Tom Sykes  ed ingressi  da far impallidire Dani Pedrosa…..  Sarà colpa della birra ?  Finalmente si entra , un giro o due per prendere qualche riferimento e poi via  a tutto Gass ( si fa per dire ) . I venti minuti del turno  passano in fretta e ci ritroviamo tutti sudati ed emozionati  sotto un gazebo allestito per i “piloti”, in attesa del prossimo. In questo momento di relax osservo con attenzione quelli che per un pomeriggo saranno i  miei compagni di giochi. Sono un gruppo di amici e colleghi di lavoro che uniti dalla stessa passione han deciso di sfidarsi in circuito.  Nell’ aria si respira amicizia e una  sana rivalità,  ci si prende in giro con autoironia,  domani si lavora ma alla macchinetta del caffè  verrà trasmessa la replica.  Vengo in breve assorbito  io come altri  estranei, dall’ allegra brigata. Nel giro di un paio di turni siamo un gruppo ( una delle magie del motocilclismo ).  Fa parte del gruppo anche il fotografo , che saltando da un punto all’altro della pista, immortala gli amici in scatti che strapperanno un  sorriso ogni qual volta  verranno guardati . Al termine della giornata, scopro che Riky ( il fotografo ) mi ha gentilmente scattato qualche foto.  Non posso fare altro che ringraziarlo, uno scambio di mail un saluto alla brigata e via si torna a casa , stanco ma contento.  Dopo qualche giorno  arriva una mail … è Riky !!… non si è dimenticato . Le foto sono veramente belle.  Restiamo in contatto finchè un giorno mi avvisa che per il week end sarà dalle mie parti con parte della ciurma. Perchè non vedersi per una birra ?.. Non posso mancare . Ed è quì che scopro un personaggio.  Riky è un ragazzo con una passione per le moto non comune . Comincia con un Aprilia Rs125 , ed è subito pista , Misano, Imola , il Mugello,  crescendo  passa ad una CBR600 , la passione non si ferma, sostenuta anche da quella di suo padre  meccanico di professione. Quale combinazione migliore meccanici con le moto nel sangue.    Passa  poi ad una piu’ specialistica RSV1000R  dalle ottime qualità dinamiche . Mi mostra con orgoglio le  foto che ha sul  cellulare, sono  foto di momenti che restano nel cuore ,  con Haga ,  con Schwantz  ( che invidia ) e molte altre che  fanno pensare a quanta passione alberga in questo ragazzo. Ma la vita a volte può fare brutti scherzi , ed è quello che è successo  a questo giovane centauro. Non c’è molto da raccontare,  un rietro a casa dopo una bella scampagnata con gli amici , una strada fatta diverse volte , ed una curva che ……….  20 giorni di coma che per gli amici presenti  al fatto saranno 20 giorni di speranza , riflessione, come e perchè che non troveranno risposta. Questa terribile esperienza , ha creato un amicizia molto profonda tra questi ragazzi , Riky  viene spesso abbracciato coccolato e stuzzicato quasi a voler tastare con mano l’ amico che per venti giorni  li ha fatti vivere con l’anima a fior di pelle. Ma i giorni d’ospedale non hanno cambiato la  sua passione  ne hanno solamente cambiato il carattere ora  ancor piu’  racing e pistaiolo. Nella foto lo vedete con L. Pedercini,  è la foto di due ragazzi che hanno lottato, chi per una vittoria, chi per la vita .

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