Gen 282012
 

Ci potete trovare riuniti davanti ad un bar.  In autostrada  con il sole o sotto un temporale estivo. Radunati in cima ad un passo di montagna. In colonna durante un raduno. Fermi ad un semaforo in una fredda serata d’inverno.

Bloccati per un guasto in tangenziale. Siamo tanti ed ognuno con la sua passione. Piccola ma intensa come la luce di una candela o travolgente e forte come una valanga. Siamo motociclisti.

Forse strani pazzi o romantici . Siamo quelli ammirati da alcuni, detestati da altri ma mai odiati. Forse perchè rappresentiamo quella spensieratezza  che accompagna chi dalla vita aspetta ancora tanto. Sotto caschi  colorati uomini che non smettono d’essere ragazzi e ragazzi che pensano d’essere uomini.

Uno, due, tre, quattro, cilindri non importa, che sia la sportiva piu’ estrema e costosa o la vecchia Guzzi del nonno non fa differenza. Sognamo le dune della Dakar in una strada di campagna e le arrabbiate del Mugello nelle curve dietro casa. E che dire delle nostre moto? Curate accudite come opere d’arte o abbandonate in fondo al box sotto una vecchia coperta. Siamo così, un po profeti un po cialtroni o semplicemente motociclisti.

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