Apr 282017
 

Solo un’unica cosa può eguagliare la grandezza della mia emozione di partecipare alla Boston Marathon: la delusione che ho provato al traguardo.

Ma andiamo per gradi.

Sabato e Domenica

Il viaggio incomincia il sabato mattina con i miei amici Marco e Raffaele che mi accompagnano a Malpensa. Sono visibilmente emozionato e carico e stemperiamo un po’ di tensione con una colazione al tiepido sole. Il viaggio prosegue nel migliore dei modi, check in fast-track, lounge e volo in orario (anzi pure un po’ in anticipo) fino a Newark. Anche qui sembra un sogno, nemmeno una persona davanti all’immigration and customs control, cosa assolutamente mai capitata.

Lo scalo del New Jersey è disseminato di giacche Adidas di vari colori, ma tutte immancabilmente con un un grande unicorno ricamato: sono tutte le persone in viaggio per Boston che sfoggiano i trofei degli anni precedenti. Il volo per il Logan parte e arriva in orario e mi infilo subito in un taxi per raggiungere il mio hotel downtown dove finalmente posso rilassarmi dopo circa 14 ore di viaggio. Sono le 18 locali circa, per me mezzanotte, quindi faccio uno spuntino e mi infilo a letto.

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Mar 212017
 

Parlando di maratone, la mia mente non può che andare a Boston, forse sarò controcorrente, forse sarò choosy, ma quella con ma M maiuscola per me è proprio lei.

Non appena parenti, conoscenti e gente comune apprendono che sono un maratoneta, la domanda che mi sento rivolgere  è sempre: “Hai corso la Maratona di New York?”… A questo punto inizio a spiegare che nonostante la maratona di NYC sia forse la più universalmente conosciuta, il vero sogno erotico di ogni runner che si rispetti è invece Boston: la più antica, la più selettiva e la più di difficile qualificazione. Correre Boston, per me è sempre stato un sogno ed un obiettivo.

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Ott 012015
 

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San Diego è da sempre considerata una città “runner-friendly”: mettiamo insieme il clima californiano, l’oceano, un parco cittadino fra i più grandi d’America e i dintorni collinari e selvaggi… beh direi proprio che il gioco è fatto e  i dubbi che sia una destinazione adatta a me svaniscono!

Ho avuto la fortuna di soggiornare downtown per qualche giorno e poi spostarmi a nord, nella zona Rancho Bernardo, tra le colline, campi da golf, ville da milioni di dollari, ma anche laghi e sentieri selvaggi! Eh sì, lo spazio non manca e proprio in questa zona è presente il Lake Hodges State Park, caratterizzato da trails di rocce e terra rossa, cespugli di Artemisia, cactus e fauna selvaggia.

Come prima tappa ho potato per Balboa Park, esattamente nel centro di San Diego, ad un paio di isolati dal mio Bed&Breakfast. Il parco è immenso, basti pensare che al suo interno si trovano vari musei (Arte, Aerospaziale, Storia Naturale…) e il famosissimo Zoo. Ci sono ristoranti, negozi, il bellissimo Spanish Village e circa una cinquantina di sentieri trail, tutti indicati e segnalati. Praticamente ci si immerge in un’atmosfera rilassata e particolare, piena di punti panoramici ed edifici magnifici incastonati nella natura.

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Lug 012015
 

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Torniamo in USA, questa volta in Ohio dove ho già soggiornato diverse volte a Cleveland. Durante questo viaggio ho la possibilità di soggiornare Downtown e di godermi per una giornata intera la città.

Cleveland non è di certo una città turistica, anzi a volte viene indicata con sarcasmo come una delle mete peggiori in assoluto di tutti gli USA… Ok… non è NYC… però Cleveland è affacciata sul lago Erie, è bagnata dal fiume Cuyahoga ed è famosa per la Rock and Roll Hall of Fame. Ha molti teatri (la famosa Playhouse Square) e vi sono parecchi musei… Insomma direi che per un paio di giorni c’è da essere impegnati!

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Giu 272015
 

L3

Altro viaggio, altro aereo e altro fuso orario. Questa volta arrivo a Louisville in Kentucky e, subito dopo aver affittato l’auto, guido in direzione del fiume Ohio, lo attraverso ed entro in Indiana, a Jeffersonville. Ho preso alloggio in un B&B molto caratteristico che mi accoglie subito con un’atmosfera magica e gradevole che mi fa sentire quasi a casa… dopo circa 18 ore che sono uscito dalla mia…

Il tempo di entrare in camera e subito sulla cartina controllo un buon percorso per farmi una bella corsa. Come al solito la risposta è semplice: lungo il fiumo Ohio! Esco dal B&B e a due isolati prendo la Riverside Drive che costeggia il fiume su una bella pista ciclabile tra gli alberi e piccoli parchetti. Continue reading »

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Mag 192015
 

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Si vola negli USA questa volta, direttamente a Nashville, Tennessee. E’ la “music town” famosa per il Country, sede di numerose case discografiche ma, soprattutto, piena zeppa di locali e bar con musica dal vivo dove 24h su 24h si esibiscono band locali e nazionali.

Ovunque ti giri c’è un piccolo concerto, un bar con birre ghiacciate o un negozio di CD e chitarre… insomma un vero paradiso per gli amanti della musica e dello stile da bar USA.

Io atterro sabato 18 Ottobre e il giorno successivo si terrà la Nashville Half Marathon… Come potrei rinunciarvi? eh… lo so… ho fatto la maratona di Brussels solo due settimane fa e il ginocchio mi fa ancora male… sarebbe da masochisti fare 21 km di fila in questa situazione… ma.. beh… dai… quando mi ricapita?

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