Set 262016
 

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Berlin Marathon. Non serve altro per pensare alla maratona più importante d’Europa, la più veloce al mondo, una delle 6 Major, una gara organizzata con precisione tedesca e di elevatissimo prestigio… Le premesse ci sono tutte… peccato che per me si rivelerà la più sfortunata!

Mi iscrivo subito dopo la scorsa maratona autunnale, sicuro e forte del tempo ottenuto, e già ai primi di dicembre 2015 ho la conferma di esser stato accettato! A fine Maggio un infortunio abbastanza grave mi tiene fermo 6 settimane facendomi quasi perdere le speranze di partecipazione… Dedico anima e corpo al recupero, faccio tutto il possibile e sforno 10 settimane perfette di preparazione che mi portano verso Berlino in super forma fisica e psicologica. Sono pronto….. Ma…

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Gen 072016
 

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Inizio questo articolo scusandomi per la prolungata assenza. Dopo la maratona di Trino Vercellese, ho passato un periodo di relax e recupero che mi ha fatto staccare per un po’ di tempo da parecchie cose. Purtroppo una di queste è stata proprio il mio blog.

Finito con le scuse, come si suole, a inizio anno vorrei tirare le somme di quello passato, con i suoi alti e i suoi bassi, le soddisfazioni e le delusioni.

Il 2015 sono stati per me dodici mesi intensi, caratterizzati da tanta gioia in famiglia, dai tanti soliti viaggi di lavoro lontano da casa, dall’allenamento costante (chiuderò l’anno a circa 3700 km percorsi) e le purtroppo dalle sempre meno numerose serate con gli amici.

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Nov 302015
 

trino

 Il cielo è ancora buio, ma i lampioni illuminano le auto parcheggiate coperte di ghiaccio… Cosi mi sveglio alle 5:30 di domenica mattina, sapendo che il freddo sarà l’unica componente negativa della giornata. Tutto il resto è stato pianificato con cura, la preparazione è andata molto bene e anche oggi i miei migliori amici mi accompagneranno alla gara, rendendo tutto più facile.

Faccio la solita colazione collaudata e mi incontro con Raffaele che sarà il mio autista per arrivare a Trino. Il viaggio è tranquillo e sereno: dal finestrino scorrono paesaggi ghiacciati sotto il cielo rosa che inizia ad essere rischiarato dal sole. Il termometro segna -2 gradi C…

Si arriva a destinazione, entriamo in palestra e indosso gli indumenti scelti per la gara con l’unico dubbio sui guanti… Risolto e deciso, non mi resta che infilare gli integratori e coprirmi con una felpa vecchia “usa e getta”. La botta di freddo all’uscita è molto forte e inizio subito a corricchiare per scaldarmi, salutando i miei amici che invece decidono per un caffè.

Il grande momento è arrivato. Sono sotto l’arco della partenza, la banda attacca l’inno di Mameli e poi BANG! Si parte!

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Nov 102015
 

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Just go for it!

Semplice, veloce e immediato. Determinazione che spacca le difficoltà e fa superare ogni ostacolo. Tutto qui?

No! Cuore e fuoco. Cuore e amore. Passione. Battiti, istanti e pulsazioni. Tensione, fibre muscolari tese.

I passi risuonano attutiti dal terriccio mentre una brezza forte proveniente dal mare fa sbattere la maglia attorno al mio torace. Il sole sta scendendo dietro la collina e le prime ombre si allungano. I bip del GPS suonano regolari e sempre meno spaventosi perché ormai sento il fisico allenato. Un altro giro, un’altra sfida, un altro allenamento finito.

Il tempo scorre, le settimane passano.

I primi dolori sono arrivati e la fatica pure. Li accetto entrambi, li porto con me, stringo i denti conscio del fatto che, se ci sono loro, vuol dire che sto dando il massimo.

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Apr 152015
 

MCM2015

Perché prima o poi il grande giorno arriva. E ci piomba addosso all’improvviso nonostante lo avessimo pianificato da 6 mesi abbondanti. Ci svegliamo una mattina e ci accorgiamo che ormai siamo al punto di non ritorno. Vizi e virtù  sono sulla bilancia e il giorno del giudizio si avvicina.

Milano per me è stata così… Lontanissima nella mente durante i mesi più freddi e come un tornado a travolgermi con le prime belle giornate. La preparazione è stata dura. Non ci sono altre parole per descriverla. Mi sono allenato col il gelo, la neve, la febbre, l’influenza, punti in un taglio in una mano e ad orari impossibili con fusi orari stranieri.

La giornata della gara è iniziata nel migliore dei modi, una colazione ricca di carboidrati mentre la mia famiglia era a letto e una magnifica compagnia durante il viaggio che in treno mi ha portato a Porta Venezia. Ho avuto la fortuna di aver vicino il mio amico e  mentore storico che ha mitigato la mia agitazione e in più aiutato logisticamente con la borsa.

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