Il Campione

 Posted by at 05:05  Appunti  Add comments
Gen 052012
 

Sono sempre in viaggio, a casa sto veramente poco e questo mi manca. Sono quello acclamato dalle folle e non solo quando corro. Sono il fenomeno, il talento. I miei colleghi ” avversari ” mi detestano . Ho veramente pochi amici nelle corse, ma so che sono veri. Sin da bambino ho dimostrato d’ avere un attitudine superiore alla media per questo sport e adesso, quasi uomo, ho vinto tutto quello che si può vincere.

Ma la mia sete di vittorie non si è ancora placata. La mia squadra è formata da persone di diversa nazionalità, sono molto legato a tutti e mi preoccupo che stiano bene , non solo economicamente.  Lavorano per me anche di notte, sono la mia squadra. Il pubblico vede me, ma loro sono altrettanto importanti. Saltuariamente vado a trovarli a sorpresa: una telefonata e sono lì a cena, da uno o dall’ altro, con le loro famiglie.

Voglio essere il pilota della gente , voglio essere vicino alle persone che si prendono cura di me ad ogni GP. Questo lavoro mi ha permesso di guadagnare moltissimi soldi, qualche collega mi ha consigliato di trasferirmi a Montecarlo per pagare meno tasse, ma ho detto di no . Portare il tricolore sulla tuta per me ha un significato…… anche pagare le tasse.  Amo il mio paese  nel bene e nel male . Sono il pilota della gente e come tale devo dare l’esempio, uomini, donne e bambini mi osservano in ogni istante e questo è importante.

Parlando dei miei tifosi non posso che dire belle cose, mi seguono ovunque, facendo sacrifici non da poco: dormono in tenda , in macchina, risparmiano per comprare i biglietti, fanno trasferte lunghissime , si danno da fare con striscioni e quant’ altro  per incitarmi. Ed io non posso che dare il meglio. E vincere. Ad ogni GP scelgo due fortunati che vivranno con me ogni istante  dei  due giorni   di gara, sono miei ospiti a tutti gli effetti ,vedere l’emozione che riesco a trasmettere mi ripaga di ogni sacrificio. Sono emozionatissimi,  sono il loro idolo a portata di mano. Per stemperare l’ emozione chiedo loro qualche consiglio sul setting della moto e dopo averli ascoltati attentamente, impartisco gli ordini a Max il mio capo meccanico, che con un sorrisone mi da l’ok .

La convivenza  con i fans a volte è faticosa, mi ritrovo ad avere i crampi al braccio per i troppi autografi e gli occhi in lacrime per i troppi  flash,  ma  sono e sarò sempre in debito con loro.   Esprimo la mia gratitudine con azioni benefiche, compro macchinari per ospedali, cerco di far eliminare i guard rail pericolosi e sostituirli con quelli piu’ sicuri; chi cerca un aiuto bussando alla mia porta lo troverà.

Questo però non piace a tutti , vengo accusato di falsità, di farlo per interesse… ma non mi importa lo faccio e basta.  In pista sono a casa. Non sono nè teso nè nervoso, prima di un GP faccio quello che mi piace, sono ben pagato ma lo farei anche gratis. Mi piace la bagarre, il sorpasso all’ultima curva: vivo e mi alimento di questo. Non sempre vinco e qualche volta cado. Già… capita anche a me ed è sempre una brutta esperienza, non tanto per il dolore fisico, ma perchè si interrompe quell’ armonia  che si è creata fra moto e pilota. Come interrompere un brano di Mozart con un colpo di clacson.  La moto che guido è fatta di metalli pregiati, di carbonio e di tante altre cose che non conosco, ma anche di passione, orgoglio e coraggio e sta a me amalgamare tutte queste cose e trasformarle in vittoria. Chi sono ? Tutti mi chiamano… il Campione.

Dai un'occhiata anche a:

 Leave a Reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>