Nov 072011
 
L’ultimo traguardo è stato tagliato ed dopo Valencia la stagione si è chiusa. Il 2011 passerà alla storia della MotoGP come un anno molto triste: la morte di Simoncelli ha scosso e ferito tutti e rimarrà l’elemento che contraddistinguerà in negativo l’intera stagione.
Rossi e Ducati contribuiscono alla brutta nomea del 2011 avendoci dato una stagione opaca e senza risultati. Prove e nuovi progetti sparati fuori gara dopo gara, per cercare di tornare competitivi, ma che mai hanno funzionato. Complice anche un po’ di sfortuna, specie nel finale, tutti i tifosi di Valentino non possono che esser rimasti con l’amaro in bocca.
Loris Capirossi abbandona le gare, come al solito ultimamente senza brillare in pista, ma con il ricordi di tante belle imprese che ci ha regalato.
Yamaha ha tenuto botta con Lorenzo, mentre Spies ha un po’ deluso, anche se davvero nulla quest’anno poteva competere con Honda e con uno Stoner in piena forma.
HRC ha davvero giocato la sua carta migliore ingaggiando l’australiano che è stato davvero fantastico e impeccabile durante tutta la stagione, regalandoci immagini di derapate mozzafiato e virgoloni neri sull’asfalto.
La RC212V dal canto suo si è dimostrata una moto imbattibile, veloce, precisa, stabile e con un cambio capace di fare la differenza, basti vedere la vittoria di ieri in cui la M1 è stata sverniciata completamente di motore.
Insomma… fino a qui, direi che si è confermata la solita MotoGP, noiosa e poco brillante che i soliti criticheranno sempre paragonandola alla Superbike. Vero. Anche il Carogna è d’accordo, ma….
Ma la stagione 2011 non è solo l’involucro vuoto e grigio che fino ad ora ho descritto e che si è visto sugli schermi. Credo che tutto il buono della stagione sia venuto fuori nel paddock, prima e dopo le gare.
La tragedia ( purtroppo ) è stata capace di tirare fuori il meglio da una stagione che sembrava da voto 0. Non mi sono mai emozionato come in queste settimane e non mi sono mai sentito cosi vicino ad altrettanti sconosciuti. La drammatica scomparsa di Marco ha trasformato rivali in amici. Ha scalfito la barriera di sponsor e interessi che purtroppo permeano molti sport. Ci ha fatto conoscere gli uomini e non più solo i piloti. Tutti hanno vinto sul piano umano, tutti ci hanno fatto capire come la passione li accomuna e li rende amici.
Credo che il motociclismo abbia mostrato il suo lato migliore. Lontano dagli altri sport di burattini arrivisti e di interessi economici oggettivi. Ha dimostrato di essere ancora uno sport vero e puro, dove la passione e i sentimenti sono i veri protagonisti.
Le lacrime di Fausto Gresini, quando Pirro ha tagliato ieri il suo primo traguardo da vincitore, valgono più di mille parole e mi fanno essere davvero fiero di essere motociclista.
– il Carogna –
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  3 Responses to “Stagione 2011: Tiriamo le somme.”

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