Mar 212017
 

Parlando di maratone, la mia mente non può che andare a Boston, forse sarò controcorrente, forse sarò choosy, ma quella con ma M maiuscola per me è proprio lei.

Non appena parenti, conoscenti e gente comune apprendono che sono un maratoneta, la domanda che mi sento rivolgere  è sempre: “Hai corso la Maratona di New York?”… A questo punto inizio a spiegare che nonostante la maratona di NYC sia forse la più universalmente conosciuta, il vero sogno erotico di ogni runner che si rispetti è invece Boston: la più antica, la più selettiva e la più di difficile qualificazione. Correre Boston, per me è sempre stato un sogno ed un obiettivo.

La manifestazione è stata fondata nel 1897 e si corre sempre il terzo lunedì di Aprile in concomitanza del Patriot’s Day. Attualmente l’evento attrae circa 500.000 spettatori che fanno da cornice ad un percorso odiato e amato, con le sue pendenze, le colline e la celeberrima heart-break hill: una salita di 800 metri esattamente al 32-esimo km…

Dopo essersi qualificati, il difficile non è ancora finito perché trovare una sistemazione in hotel per quel week-end è davvero arduo e i prezzi molto salati. La città è intasata da atleti, appassionati e curiosi che non vogliono perdere questa maratona che si piazza nella  top-5 degli eventi sportivi americani.

Il percorso prende il via dalla cittadina di Hopkinton, snodandosi attraverso Ashland, Framingham, Natick, Wellesley, Newton e finalmente  Boston, terminando a Boylston Street nel centro città. E’ quindi una maratona “on-way” che attraversa zona residenziali, cittadine e che pennella colline con saliscendi spezza-gambe… il tutto spesso con un contorno di forte vento… Insomma ogni cosa contribuisce a rendere questa maratona speciale, proprio per la difficolta intrinseca che rappresenta… dal parteciparvi al terminarla!

Nonostante negli ultimi anni abbia sempre avuto tempi degni di qualificarmi a Boston, ho sempre rinunciato per questioni economiche, lavorative e/o famigliari… Ma quest’anno, grazie anche alla mia tessera frequent flyer, ho deciso che era l’anno giusto per partecipare, per essere qualifier e soprattutto official participant!

Ho realizzato il mio sogno e la data si avvicina.

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  2 Responses to “Road to Boston – La maratona”

  1. In bocca al lupo!Sarà un’avventura esaltante!

  2. - il Carogna -

    Grazie Marco!

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