Lug 312016
 

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Ho dovuto staccare la spina. Da voi, da me, dal running e da tutto.

Mi spiace aver tralasciato il blog e mi spiace aver smesso di scrivere, ma ero arrivato ad un baratro profondo da cui non vedevo più molta luce. Un grande infortunio mi ha fermato completamente per la prima volta e molte altre cose personali hanno fatto da contorno ad un periodo fra i più cupi della mia vita.

Ma come al solito mia moglie, mio figlio e i soliti pochi amici mi sono stati vicini e mi hanno aiutato, passo dopo passo, a uscire da quel tunnel e rimettermi in carreggiata. Ho capito alcune cose, ho selezionato persone e ho mantenuto idee, ma anche cambiato diversi parametri. Insomma un piccolo “soft reset” che ha completato la rigenerazione ancora nel mio amato Sud Africa.

Un viaggio di lavoro, ma anche un viaggio di passione e di riscoperta personale in cui passare molto tempo solo con me stesso e finalmente riscoprirmi carico, felice e motivato.

Ovviamente, se state leggendo queste righe, a questo punto, sarete sazi di sentir parlar di me stesso e quindi molto meglio dedicarsi, finalmente, alla corsa.

Ho corso in lungo e in largo in Sud Africa, ma a questo giro mi sono concentrato a Western Cape, da Cape Town a Cape Point, dove l’Oceano Atlantico bacia il più mite Indiano. Chilometri di coste incontaminate, terra rossa, montagne di rocce a strapiombo e vigneti verdissimi a far da contorno al blu profondo. Struzzi, zebre e uccelli di ogni genere pronti a dividere la strada con me e un sacco di amici podisti a salurarmi lungo la via.

L’allenamento più bello è proprio nella riserva di Cape Point, dove si può correre su passerelle in legno, rocce, terra, sabbia e sassi passando da un Oceano all’altro. Mare blu e verde smeraldo in un clima mite, ma dal sole sempre forte. Immancabile la salita e la scalinata al faro di  Cape Point dopo esser passato da Cape of Good Hope e aver risalito la montagna che li separa.

Una bella carrot cake e un caffè al bar della teleferica dopo una “doccia” alla buona ai bagni pubblici (ovvero nel lavandino enorme in inox degli stessi….) e poi si torna a Cape Town.

Città del Capo è dinamica, scintillante e piena di scorci magnifici. Il lungo mare infinito, le colline che crescono fino alla Table Mountain, il porto e i “wharfs” con i ristoranti e i negozi per turisti. I prezzi sono sempre bassi e il cibo ottimo e in più accompagnato da vini eccellenti. La gente è aperta e gentile e si fa presto a sentirsi a casa.

Un paio di uscite di corsa rigenerante anche qui mi hanno fatto assaporare il profumo dell’oceano, mi hanno inzuppato di schiuma delle onde impetuose e mi hanno fatto scoprire i parchi, le attrezzature sportive e molti momunenti reduci dalla coppa del mondo e perfettamente mantenuti.

Grazie Sud Africa, grazie di avermi accolto durante la fine di una fase difficile che hai aiutato a chiudere per sempre.

…. e gli amici, quelli veri, beh loro sanno di aver fatto la differenza.

 

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