Giu 152015
 

robinia

A pochissimi chilometri da casa, organizzata dalla mia società, venerdì sera con mia moglie in ferie, panino con salamella finale…. Beh si ci sono tutti gli elementi per partecipare a questa gara!  In aggiunta anche il mio migliore amico Raffaele decide di unirsi e il mio mentore Diego promette di passare a salutarci; quindi l’iscrizione è d’obbligo!

Lotto contro un super-raffreddore che mi attanaglia da 3 giorni facendomi sentire non al 100%, ma non come la solito decido di non farci troppo caso e pensare almeno a divertirmi. Comunque anche una gara sotto-tono è molto meglio di qualsiasi allenamento! Si ingrana la prima dell’auto di Raffaele e in pochi minuti parcheggiamo a La Robinia e prendiamo il tagliandino di partecipazione. Incrociamo gli amici podisti durante il riscaldamento che condividiamo un po’ con loro e che poi terminiamo tra di noi con calma e relax.

La location è molto carina e ben preparata, il percorso sicuramente divertente e vario tra i boschi del Parco del Ticino e il meteo tiene (i temporali sono in giro ma ci risparmieranno fino alle 21.00 circa). Alle 20.00 lo sparo risuona tra le robinie e si parte. A parte i soliti sprinters dei primi 300 metri, la gara viene subito comandata dall’amico Marco (che andrà a vincere) che rinuncio a seguire perché il suo passo è per me impossibile. Mi attacco al gruppetto di inseguitori e rimango al 4 posto per i primi chilometri…. Ed ecco la prima salita nel bosco… un sentiero di pietre  molto ripido che come al solito mi fa perdere secondi preziosi, visto la mi scarsa attitudine alle salite. Vengo cosi superato da tre podisti e proseguo poi con loro a farmi da traino.

Arriva e termina il 5° Km e decido di accelerare e recuperare posizioni… quando sul mio viso stupefatto si dipenge la maschera dell’orrore…. Un sentiero in ripida salita nel bosco che fa sembrare in piano quello affrontato in precedenza… Rinuncio quindi al mio attacco e rimango buono buono in 7° posizione arrancando tra i sassi…

Arrivo sul tratto finale con un po’ di fiato e accelero un filo, salutando Diego e Jim e puntando all’immancabile arco gonfiabile blu dove Valentina e Sebastiano mi aspettano. Non sono contento di finire settimo, e anche se so che il raffreddore, la stanchezza relativa all’intensa settimana e il percorso ne sono complici, non sono soddisfatto di come ho corso… Ma in ogni caso ho tagliato il traguardo più bello della mia carriera perché il mio piccolo, appena mi ha visto, mi è corso incontro e ci siamo abbracciati su quella famigerata e amata linea.

PS: La salamella si rivelerà una delusione totale!!!

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