Mag 192015
 

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Si vola negli USA questa volta, direttamente a Nashville, Tennessee. E’ la “music town” famosa per il Country, sede di numerose case discografiche ma, soprattutto, piena zeppa di locali e bar con musica dal vivo dove 24h su 24h si esibiscono band locali e nazionali.

Ovunque ti giri c’è un piccolo concerto, un bar con birre ghiacciate o un negozio di CD e chitarre… insomma un vero paradiso per gli amanti della musica e dello stile da bar USA.

Io atterro sabato 18 Ottobre e il giorno successivo si terrà la Nashville Half Marathon… Come potrei rinunciarvi? eh… lo so… ho fatto la maratona di Brussels solo due settimane fa e il ginocchio mi fa ancora male… sarebbe da masochisti fare 21 km di fila in questa situazione… ma.. beh… dai… quando mi ricapita?

Metto quindi in preventivo una visita dal fisiatra al ritorno in Italia e mi iscrivo alla maratona, vado a ritirare pettorale, maglietta e bracciale identificativo all’hotel Ramada appena dietro allo stadio di Football e subito a cena con una pizza (eh dai carboidrati servono anche se non è prettamente cibo locale…) e via a letto per riposare… Il viaggio è stato lungo e il jet-lag di 7 ore.

Mi sveglio intorno alle 3 del mattino a causa del fuso orario ed ho quindi tutto il tempo di prepararmi per la gara. Arrivo allo spiazzo dello stadio, LP Field, e inizio il riscaldamento tra sguardi sbigottiti davanti al mio sacchetto della spazzatura usato a modo di impermeabile che mi isola dal freddo e dal venticello. Arriva la banda che suona l’inno nazionale e ci accompagna in corteo alla linea di partenza dove tutti sono rilassati e non si accalcano, lasciano spazio sufficiente a tutti di poter scattare senza problemi e si dispongono secondo il proprio passo (l’opposto che in Italia…).

Sparo e via! Il percorso si snoda nello Shelby Park, sulle rive de Cumberland river. Le miglia scorrono lungo il fiume e tra il verde dei boschi su un asfalto ben curato e bello piatto, senza variazioni di altimetria. La gara si sviluppa su un tracciato andata/ritorno e dopo il settimo miglio si torna indietro verso la partenza.

Parto col gruppetto di testa, ma dopo un paio di miglia mollo un po’ perché so che non riuscirei a tenere il ritmo dei primi, mi ritrovo quindi a seguire un paio di runner davanti a me cercando di non farmi distaccare troppo. Arrivo al giro di boa e so di essere ancora in una buona posizione, il che mi viene confermato dai runner più lenti, ancora impegnati nel percorso in direzione opposta alla mia, che mi applaudono e fanno un sacco di tifo! Veramente stupendo e ottimo gesto sportivo!

Al dodicesimo miglio mi guardo alle spalle e vedo un buon margine sul mio inseguitore che mi dà la carica per continuare col mio buon passo. Lo stadio appare finalmente davanti ai miei occhi e con un ultimo strappo taglio il traguardo chiudendo al 9 posto assoluto e 2 di categoria.

Il ristoro è meraviglioso, con bagels con burro di arachidi, pizza calda di Papa John’s e birra Pale Ale artigianale (ecco a cosa serve il braccialetto identificativo… a garantire che ho più di 21 anni!!!) che bevo a pinte aspettando la premiazione.

Insomma gara stupenda e giornata meravigliosa… E poi continuo i festeggiamenti per la Broadway facendo tappa in 3 o 4 bar con musica live Country!

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