Mag 152015
 

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E di nuovo in South Korea! Ormai è chiaro che inizio ad amare questo paese fatto di persone cordiali, colori accesi e profumi intensi. E Busan forse incarna ancora di più tutto questo.

Situata sulla costa e con un grande porto sull’oceano, Busan è famosa per il mercato del pesce (fra i più grandi del mondo) e i mercati locali dello “Street food” e dell’artigianato locale. E’ anche una città collinare con scalinate infinite che conducono a templi incantati e giardini in cui gli anziani giocano alla variante koreana della dama.

Un solo modo per assaporare tutto in pieno… URBAN TRAIL!!!

E direte…. <<Cosa?!?!? Il Carogna che fa un trail???>>…. Si, mi rendo conto, ma l’eccezione per una volta, conferma la regola!

Parto dal mio hotel e inizio con una massacrante scalinata in cemento che mi porta al giardino YongDusan con il relativo tempietto con una grossa campana, il tutto circondato da verde e panchine in cui gli anziani, al mio passaggio, alzano la testa dalle tavole da gioco di legno. Entro quindi nel vero e proprio sentiero del parco e dopo altrettante scale in legno, a scendere stavolta, mi ritrovo nel quartiere commerciale con i negozi di shopping occidentale e le “bakery” da cui esce un profumo fragrante di pane fresco.

Mi immergo nel traffico umano e tengo dritto verso il porto e dopo vari sottopassaggi giungo in riva al Pacifico e finalmente  vedo una ciclabile lungo la costa in cui mi posso sfogare con 8 km al mio passo! Torno dal terminal dei traghetti e mi immergo nel mercato del pesce.

E’ un’esperienza veramente speciale, sembra di essere in un film, con tutte le vasche piene di animali vivi, gli essiccatoi pieni, le bancarelle colorate con i cestini in vimini ricolmi di crostacei, frutti di mare ed infinite specie di pesci. L’odore è forte, pungente e impregna l’aria, ma il clima è pacifico, le persone indaffarate e sorridenti e i metri scorrono veloci sotto le mie Ride7.

Man mano che si procede si entra nella zona “Street Food” dove il pesce viene direttamente preso vivo e cucinato su bancarelle con piccole panchine in legno per i clienti. Si cucina su carbone vivo e si mangia su semplici cerate e con le bacchette in inox.

Più avanti svolto verso Nord ed entro nel mercato delle spezie e delle verdure. Anche qui l’odore la fa da padrone, ma stavolta è piccante, morde le narici e spazia dal peperoncino, alla liquerizia, dalla cipolla al cavolo. Si giunge poi nel mercato della frutta con i colori sgargianti delle fragole, le banane e le ciliegie. Continuo verso nord ed entro nella zona più tipica e caratteristica dove il cibo si cucina in strada e i negozietti sono tutti in fila all’altro con ogni genere di merce e cibarie alimentari che fatico a riconoscere (e che in molti casi non capisco proprio di che si tratti).

Il mio GPS suona per la decima volta e il mio giro si chiude puntando ad Est, verso il mercato del pesce secco e la collina dove si trova il mio hotel… dopo l’ennesima ed estenuante rampa di scale…

Quasi 11 Km di viaggio, di strada percorsa con un’esperienza memorabile che mi ha permesso di vivere Busan in modo alternativo e dinamico. Ne ho apprezzato le sfaccettature e gli intrichi complicati di vicoli, le scale, la brezza dell’oceano e i sorrisi della gente che non mancano mai.

Korea del Sud, ancora una volta un viaggio meraviglioso.

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  One Response to “Correre nel mondo: Busan – Korea del Sud”

  1. Semplicemente fantastico!

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