Mar 222012
 

Dopo aver ironizzato  è giusto parlare anche seriamente di questo antico marchio, tanto per sapere qualcosa in piu’ sulla moto che tante soddisfazioni ci procura. Tutto parte da Coventry con Siegfried Bettmann nel lontano 1889. Le biciclette han dato inizio al mito inglese, per poi passare ad una monocilindrica  4T e con essa 1907 i primi podi al Tourist Trophy. 

La produzione nell’arco di qualche anno aumenta celermente, si passa dai 500 pezzi a gli oltre 30000 con una forza lavoro di 3000 operai . Ma è la crisi del 1929 di Wall Street che mette in ginocchio Bettmann il quale dopo pochi anni si ritira a vita privata . Sembra la fine ma non è così Jack Sangster nel 1936 compra la Triumph, per dare vita ad un nuovo ciclo. Con lui nasce la Speed Twin 500  166 kg e piu’ di 145km/h, con 75 sterline ti porti a casa un missile a due ruote.

Purtroppo la più alta espressione di stupidità dell’uomo (la guerra) riesce a prevaricare (a volte) tutto ed un bombardamento tedesco mette fine alla produzione. Ma la voglia di ricominciare è forte e nell’ arco di poco tempo a Meriden si ricominciano a produrre motociclette, si riparte proprio dalla Speed twin che viene aggiornata con la forcella telescopica .Negli anni a venire nascono nuove moto per celebrare il successo alla 6 giorni di Regolarità nasce la TR5 Trophy la prima scrambler (1948).

Arriva  poi la Thunderbird 650 e la Tiger T110. Non mancano le grandi imprese,  Johnny Allen  americano si fionda a 310 Km/h ed in seguito a 345 km/h  sul lago salato di Bonneville (Utah) con uno streamliner motorizzato Triumph siamo nel 1956. Inutile dire che per celebrare i record di Allen nasce la T120 Bonneville. Qualche anno dopo J. Sangster si ritira a vita privata ma le vittorie sono come le ciliegie una tira l’altra, Buddy Elmore vince la 200 Miglia di Daytona con una Tiger 500, nel frattempo a Bonneville siamo arrivati a 395,2 km/h !!

A capo dell’azienda passano diversi nomi dopo Sangster; Turner, Sturgeon, Jofeh ma le moto sono  valide  così le vittorie non mancano ed è encora 200 Miglia Daytona , Tourist Trophy, campionato AMA. Dall’ Inghilterra partono in direzione USA quasi 29000 moto. Nasce la Trident T150 3 cilindri 750cc  con oltre 200km/h di velocità massima ,siamo così giunti al 1968. Gli anni a seguire sono un alternanza di successi sportivi , problemi finanziari e cattiva gestione che portano alla chiusura dello stabilimento di Meriden 1983.

Ma è adesso con l’acquisizione del marchio Triumph da parte di John Bloor che si ha una vera e propria rinascita. Grazie allo spirito imprenditoriale e la passione di quest’uomo che nascono nuovi modelli, la Trident 750-900 la Daytona 750-1000 e la Trophy 900-1200 arriveranno poi la Daytona 1200 e la Tiger la prima maxi-enduro , 1994. Nel 1997 nasce un vero mito di questa casa la Speed Triple T509, dallo stabilimento di Hinckley nel Leicestershire. Incredibile come storie vere riescano ad intrecciarsi con quelle di fantasia, a tal punto da non saper distinguere le une dalle altre. Perché dico questo ? Perché un incendio nel 2002 distrugge buona parte dello stabilimento non bloccando (per fortuna ), totalmente la produzione.

Da qui l’ennesima ripartenza con vittorie….al TT con Bruce Anstey ( bellissima la sua Daytona) , nuovi modelli……  Rocket III la  Daytona 675, la Street e così via fino alle nuove Tiger 800 e 1200 etc. etc.  Il resto della storia lo conoscete bene. Perché? Lo scrivete ogni giorno a cavallo delle vostre Triumph ognuno per la sua strada. GO YOUR OWN WAY    

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  One Response to “Triumph….isti. Secondo Tempo”

  1. Sempre da buon Triumphista, questo articolo non poteva far altro che piacermi 😀

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