Mar 192012
 

In ambito motociclistico, in questo ultimo decennio, si è fatta largo una nuova ed agguerrita categoria di motociclisti…. i Triumphisti. Inglesi, eleganti ,conquistatori,  e …..un pochino snob. Si son fatti strada silenziosamente ed oggi hanno una folta schiera di seguaci. Ma cerchiamo di capire meglio questi biker…. di sua maestà. La Speed Triple deve parte della sua fama a Tom Cruise il quale ha fatto vedere al mondo che guidare una Speed nella terra non è una MI.

Si narra di una versione Speed Scrambler….chissa!?. Il “pilota” di Speed è molto orgoglioso del proprio mezzo  considera il tre cilindri la tipologia perfetta di motore  una frase che sentirete ripetere fino alla noia è ” Ha quasi il tiro di un bicilindrico e quasi l’ allungo di un quattro” esatto quasi non significa uguale. Ma poco importa. Solitamente gira con altri Triumphisti per paura di non essere compreso quando alle 17 chiederà una sosta per il classico thè con biscotti.

Il cliente della Street ” la versione con meno attributi della Speed”  è sicuramente molto diverso . Spesso si tratta della prima moto , di prendere una Giap non se ne parla  “tutte uguali” , ( hornet ? Z ? gsr? uguali ? ) la voglia di distinguersi sovrasta tutto.  La Speed sarebbe troppo mentre la Street è perfetta. Nel giro di poco tempo verrà contaminato dal British style Triumph, non indosserà piu’ niente che non abbia stampato il logo, o il nome di un attore vivo o defunto.

Il Triumphista che guida la Bonneville ha fatto la scelta piu’ sensata , comprare una moto fatta come una volta e pagarla come una costruita ai giorni nostri . Motore  che non va spremuto , telaio che non va strapazzato  e  freni che non……. Quello che non viene messo in tecnologia moderna, viene sostituito dall’ eleganza “così mi hanno detto”. Si possono vedere girare per la città bellissime Bonny con eleganti borse in cuoio (302 euro) cad. guidate con eleganza da liberi professionisti che per un giorno hanno deciso di lascire il Suv di 5m nel garage.

Il cliente Daytona rappresenta il lato Racing della Triumph. Smanettone incallito ha trovato nel 3 clindri la sua essenza. Gli piacciono le sportive Giapponesi ma le trova troppo grosse, troppo appariscenti, troppo commerciali, troppo perfette, troppo tecnologiche, troppo………..? Ha così deciso di cavalcare una fiammante moto inglese. Vive con il cronometro in mano o quasi; molto esigente si definisce un amatore ma ad ogni uscita controlla che le gomme siano consumate a dovere, e che le pedane abbiano assaggiato l ‘asfalto almeno un paio di volte. Anche lui è stato contaminato dall’ British style Triumph, nel periodo invernale gironzola per concessionari con giubbotti e maglie sui quali vi è scritto Steve McQueen. Se ne incontrate uno chiamatelo Steve avrete pizza e birra pagati.

Nel mondo Triumph meritano una visita i concessionari. Belli ben arredati ricchi di tutto quello che può servire ad un motociclista; tazze, penne , modellini, orologi se siete fortunati troverete anche pezzi di ricambio. Un accenno va fatto anche ai personaggi che orbitano all’interno delle concessionarie clienti e non . Sosia di Steve McQueen, ex piloti ( forse ), Ranzani con i suoi amici etc ,etc. Prendetevi un caffè mettetevi in un angolo e godetevi lo spettacolo.  GO YOUR OWN WAY

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  One Response to “Triumph….isti. Primo Tempo”

  1. Bell’articolo Raff, da fiero Triumphista, possessore di una Street, mi ci rispecchio un pò in quello che hai scritto 😛

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