Feb 252012
 

La stagione 2012 è alle porte, non parlo di quella sportiva che vedrà il riaccendersi dei motori in SBK, MotoGp e tutti i vari campionati, ma della mia e della vostra. Già, è arrivato il momento di fantasticare su quella che sarà un’ennesima sfavillante stagione, fatta di belle strade, qualche turno in pista, belle pieghe e perchè no, belle penne.

Il primo giro sarà una  “sorpresa”. Un aspetto positivo dell’inverno (forse l’unico)  è che i nostri sensori motociclistici vengono totalmente azzerati. Ci ritroviamo così in sella accompagnati da sensazioni, dai ricordi delle prestazioni delle nostre moto. Ben presto saremo stupiti da quanto in realtà vanno forte e bene, e quell’incertezza tra i 6000 e 7000 giri che a fine stagione sembrava disturbarci ad ogni uscita sembrerà miracolosamente sparita.

Lentamente  “neanche troppo” saremo riassorbiti dal mezzo meccanico. Quasi magicamente non saremo noi a prendere possesso della moto ma bensì il contrario. Nello spazio di pochi km saremo nuovamente motodipendenti . Il suono del motore  riempie l’aria,  il vento fa sentire la sua forza e noi lì, in una tempesta di emozioni, aggrappati al manubrio come capitani al timone della propria nave, avremo finalmente chiara una cosa: andare in moto fa parte del nostro essere.

Non rinunceremo alla sensazione di benessere e di pace che questo rumoroso mezzo meccanico riesce a regalare, perchè nell’equilibrio precario della sua esistenza vi è racchiusa la nostra libertà.

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