Feb 162012
 

Riassumere un giro in moto? Raccontare un’esperienza in pista?

Si, ci abbiamo provato… Magari l’abbiamo fatto anche bene, ma di sicuro non abbastanza. Spiegare certe cose, in maniera esauriente e precisa, non è fattibile; c’è un solo modo di capirle: viverle.

In moto, come nella vita, alcune esperienze vanno fatte per poter essere apprezzate in pieno e per farci diventare consci di quanto ci possono dare e trasmettere, quanto ci possono arricchire e rendere dipendenti.

Emozioni che non si dimenticano, attimi che diventano infiniti e che custodiamo segretamente e intimamente dentro di noi per tutta la vita.

Ci sono incontri, ci sono persone e ci sono sensazioni che ci entrano dentro, si legano a noi indissolubilmente. Non importa la durata di questo scambio, non importa per quanto tempo le nostre anime si tocchino. Basta un istante e diventano nostre per sempre.

Si, siamo in continua ricerca di emozioni, siamo animi solitari che cercano una scintilla d’immenso, uno spunto per entrare in contatto con la realtà immane che ci circonda, per dividere emozioni, per amplificare le stesse sensazioni che proviamo elevandole all’infinito. Rendendo l’istante perpetuo.

E la ricerca di questa scintilla, l’ebrezza di raggiungerla e assaporarla, o anche solo di sfiorarla ci rende veramente uomini. Ci fa superare ostacoli e distanze, rende i sacrifici insignificanti e la sofferenza sopportabile. Ci dà la forza di lottare e andare avanti.

Ci dà lo stimolo per continuare a correre.

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  One Response to “Scintille d’immenso”

  1. Non potevi scegliere moto migliore per parlare di emozioni!!! 😛

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