A volte capita

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Feb 182012
 

Stavo percorrendo un bel tratto di strada che conosco come le mie tasche e ricco di curve che, per chi vive questa passione, sono un vero piacere. Non nego che stavo mettendo un certo impegno in quello che stavo facendo, quando ad un tratto propio dietro ad una delle mie curve preferite capita l’imprevedibile.

No nessun incidente . Trovo candidamente appostata una pattuglia dei Carabinieri. Finita la curva vi è un breve rettilineo di circa una settantina di metri con una piazzola. Punto ideale per fermare i VR della domenica, me compreso. A questo punto la situazione diventa quasi comica. Io resto folgorato dalla visione e chiudo immediatamente il gas (ridicolo ma istintivo) e lentamente, quasi in una moviola, mi dirigo verso quello che sarà il mio destino.

Mille pensieri mi affollano la mente: mi avranno sentito arrivare? (probabile: ho uno scarico aftermarket che suona che è un piacere… anche se omologato) Magari erano distratti e non mi hanno visto arrivare? (impossibile sono entrambi girati verso di me ed è me che aspettano).

Mi avvicino al mio destino. Uno dei due si avvicina al ciglio della strada ed espone la paletta sulla quale, però, non vi sarà scritto il punteggio per la mia performance. Metto la freccia e mi fermo. In questi momenti il nervosismo prende un po’ il sopravvento. Si diventa di colpo impacciati ed un po’ imbranati. I guanti fanno fatica a sfilarsi, il laccetto del casco sembra giocare a nascondino con le nostre dita e non parliamo poi dei documenti che sembrano scomparire nei meandri dell’unica tasca che la nostra tuta racing ci consente d’avere.

Al momento dell’acquisto ci sembrava piccolissima: oggi fa concorrenza alla borsetta di Mary Poppins. Si tratta di un normale controllo, uno si occupa dei documenti mentre l’altro inizia la circumnavigazione della moto per scovare eventuali anomalie. Io, immobile in silenzio, aspetto la parola che darà inizio al mio supplizio. Mentre il suo collega legge con attenzione tutto quello che la sua banca dati telematica gli dirà sul mio conto (cioè due righe): le mie 4 multe in 15 anni, i punti che ho sulla tessera della Coop, ed i miei tempi ridicoli a Castelletto di Branduzzo.

Nel frattempo sento giungere un bel gruppetto di motociclisti il cui sound mi ricorda le gare del mondiale SS. Passata la curva la “piacevole” sorpresa. Non nego di essermi divertito (anche se ero io quello nella padella) nel vedere frenate degne di C.Fogarty o improvvisare interessi per la natura circostante alla C. Darwin.

Immagino i pensieri nel vedermi li fermo in dolce compagnia: “poveraccio, chissà se gli han fatto la multa?” “Con i Carabinieri non si scherza” etc. etc. etc. Il tempo passa lento quando, ad un tratto, il Carabiniere che mi fa compagnia mi guarda e dice: anch’io vado in moto. A quel punto il cielo si apre e sento gli angeli cantare! Semplicemente fantastico, come fare il primo incontro con gli extraterrestri e scoprire che… parlano la tua stessa lingua.

A quel punto la conversazione si fa più amichevole, scopro che si tratta di un vero appassionato, parliamo di tutto: gomme, scarico, costi di manutenzione ,circuiti, esperienze… insomma è diventato un momento piacevole. Il suo collega si avvicina consegnandomi i documenti con un accenno di sorriso sul volto (stava ancora pensando ai miei tempi a Branduzzo??? chissà… ) e mi congeda con un “Può andare” che mi libera definitivamente ed io riparto, salutando più leggero nell’animo… ma non nel portafoglio…

…Ho dimenticato di fare la REVISIONE!!! 150 euro di multa!!! Se come me, avete una moto non più nuovissima, un’occhiata al libretto (dopo aver controllato gomme , freni, olio) non farebbe male!

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