Gen 262012
 

Il ginocchio a terra è paragonabile ad un rito ancestrale tribale in cui l’adolescente affronta una prova pericolosa e difficile per entrare a far parte degli adulti. Per i motociclisti è esattamente lo stesso: mettere il ginocchio a terra è, erroneamente, la più comune prova del saper andare in moto fra il popolo del bar. Il dato tangibile del passaggio da fermone a manetta.

Quanti motociclisti aveste visto camminare nel piazzale antistante il bar con fare da veterano di mille battaglie, con un sorriso carico di compiacimento sul volto e l’andatura dinoccolata ad evidenziare le ginocchia e quindi le relative saponette limate? Gli slider hanno lo stesso valore dei gradi sulle spalline degli ufficiali, sono come le stellette che elevano di rango chi le porta…

La realtà dei fatti è che mettere il ginocchio a terra (specie in strada) non vuol dire saper andare in moto e, soprattutto, non significa essere veloci, anzi… Vi sarà capitato senz’altro di vedere qualche “saponettaro” rimanere attaccato alla moto solo con pochi centimetri di coscia sporgendosi a più non posso per arrivare a toccare l’asfalto col ginocchio, ad un reale angolo di piega della moto non superiore ai 10 gradi… E nel fare questo movimento avrà assunto una posa del tutto innaturale e forzata che lo porterà a percorrere la curva più lento di un composto motociclista turista, seduto comodo e tranquillo sulla propria due ruote.

Lo stesso “saponettaro” si siederà poi al bar, e con fare modesto continuerà a toccare la saponetta per attirare l’attenzione, convinto della sua superiorità e invincibilità tra le curve… Cosa che verrà sistematicamente contraddetta a suon di futuri sorpassi ricevuti.

Insomma, se volete la mia opinione, non bastano pochi centimetri di plastica abrasa per essere bravi piloti e, secondo me, il miglior modo per mettere per il ginocchio a terra è quello di non provarci affatto. Ci penserà lui a grattare sull’asfalto, quando sarà giusto, e allora si che sarete veloci.

Grattare le saponette non vuole dire essere capaci ad andare in moto. Iniziate ad imparare ad andare in moto, diventateci bravi e allora, sicuramente, le vostre stesse saponette diventeranno limate.

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  3 Responses to “Il ginocchio a terra”

  1. Limare le saponette regala una bellissima sensazione dalla quale si diventa dipendenti.Tutti ricordiamo con piacere la prima volta. Poco importa se a conti fatti non siamo poi così veloci e belli da vedere. Vogliamo riprovare quella sensazione. E se il mototurista ci passa con disinvoltura a pagarne le conseguenze sarà il nostro ego che al bar ci aiuterà ad avere un atteggiamento un po piu’ umile. Grattare le saponette non deve essere il traguardo per un motociclista ma il punto di partenza per migliorarsi, che si tratti della posizione in sella o dell’ angolo di piega. 🙂

  2. sono andata in pista la prima volta ed i miei amici mi dicevano “Giuly…guarda che ti manca poco per grattare..devi uscire le ginocchia…”…ma niente….le mie saponette non ne hano mai voluto sapere di rovinarsi strisciando per terra……ci ho pensato io pero’…me le son scollate dalla tuta e le ho appiccicate al primo amico che mi capitasse vicino…gli ho chiesto di farsi una passeggiatina in pista con le mie….et voila’….saponettine grattate ahahahah almeno cosi’ la finivano di prendermi in giro perche’ troppo lucide…. la verita’ la sappiamo io ed la mia moto….. non ho abbastanza sicurezza ancora…o non ho abbastanza stile…o piu’ semplicemente non mi sforzo minimamente di strisciare quella plastichina sull’asfalto…..che mi importa?…. di andar piu’ veloce o di piegare non me ne è mai importato nulla …e nonostante i complimenti sulla mia guida precisa ed impeccabile continuo per la mia strada senza avere troppe pretese perche’ gia’ soddisfatta di quello che la moto mi sa dare..o di come IO so andare sulla moto…

  3. - il Carogna -

    Il fatto è che se l’obiettivo è grattare le saponette, sarà molto difficile migliorarsi.

    L’obiettivo, come dici tu, è migliorarsi e da lì tutto seguirà a catena 🙂

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