Ott 202011
 


Day 6 – Williams (AZ) – Barstow (CA)

Dolci di ogni tipo affollano il pian terreno del Red Garter… La sala che una volta ospitava il bar e il pianista del bordello è ora una pasticceria che coccola e vizia gli ospiti dell’hotel.
Insomma i vizi non hanno mai lasciato questo posto…. Si sono solo evoluti e diventati più universali.
Alle 7 invadiamo questo luogo ameno e consumiamo svariati tipi di dolci come colazione, pronti ad un nuovo giorno on the road.

Faremo rotta verso la California, con il sole ad aspettarci al tramonto quando avremo attraversato tutta l’Arizona tra montagne di roccia, deserti e luoghi fuori dal tempo.

Dopo svariate miglia di percorso ci imbattiamo nel trade post che fa bella mostra di sè nel poster IKEA che ho appeso in ufficio… Incredibile a dirsi, ma è lo stesso posto, stessa Corvette rossa e stesse pompe di benzina.
Entriamo e una vecchia stufa a legna divide un angolo della baracca con 2 divani e un cane lupo che ci dorme sopra. Il bancone è di legno massiccio, vecchio e logoro. L’ambiente semplicemente da film. Non ci sono parole capaci di esprimere tale sensazione: entri e sei fuori dal tempo. Siamo sempre ad Hackberry ma il secolo non è più il nostro.
La strada chiama e la Delorean deve riportarci indietro al futuro, alle nostre Harley.
Dopo Hackberry incontriamo Kingman e poi il deserto. Ci inerpichiamo sulle montagne di roccia nuda, su una 66 finalmente tortuosa che cerca di scappare al nostro manubrio, guidiamo con un caldo soffocante, godendoci la vista mozzafiato e l’atmosfera che si respira.
Finito il primo valico arriviamo a Oatman. Siamo sbalorditi. Qui il passaggio al 19-esimo secolo non lo avverti nemmeno, ci sei direttamente catapultato. Non c’è modo di essere preparati a tale cittadina, rimasta isolata nel deserto e fuori dal mondo. Tutto è in legno, i muli dormono per strada e la musica giunge dal Saloon in perfetto stile Western.
Mangiamo hamburger di bufalo in un diner ricoperto di dollari, tutti attaccati con dedica ai muri dai viaggiatori. Sul palco un cantante country intona Johnny Cash e il Ring of Fire, seguito da Country Roads e On the Road Again.
L’ultima è proprio la nostra canzone e ci rimettiamo in viaggio sotto un caldo che adesso è semplicemente insopportabile. Il panorama traballa davanti ai nostro occhi sotto l’effetto dell’aria calda.
Siamo in pieno deserto e la 66 è un nastro di asfalto nero che ribolle in mezzo al nulla.
Incrociamo treni Santa Fe che ci salutano con fischi assordanti, l’unica nostra compagnia per diverse ore.
Attraversiamo il Colorado su un ponte che ci fa giungere in California. Barstow è la nostra meta e alloggiamo allo Star Dust Inn, gestito da un indiano per 46 USD in tutto, tasse incluse.
Raff si butta in piscina ( dopo aver chiesto letteralmente “si può?”,  in italiano, al gestore ), unico coraggioso del trio a entrare del tutto nell’acqua gelata.
Il Carogna si accontenta di immergersi fino alle ginocchia…
Usciamo per cena e ci dirigiamo all’Entertainment Center che offre: bar, ristorante, negozi, sala giochi e bowling.  Il tutto mentre un fantastico tramonti fa da sfondo alla magnifica giornata che ci saluta.
Ceniamo e e ci mettiamo a giocare a bowling tutta la sera. Il Carogna non perdona, realizza 5 strike ( con anche un turkey) e due spares.
Si rientra e si va a dormire
– il Carogna –
Dai un'occhiata anche a:

  3 Responses to “The Mother Road – Route 66 – Day 6”

  1. Very useful blog. Keep up the good work.
    [url=http://hearthealthydietplan.blogspot.com/]Heart Healthy Recipes[/url]

  2. I really appreciate your post and you explain each and every point very well.Thanks for sharing this information.And I’ll love to read your next post too.

  3. - il Carogna -

    Thanks Neil, your blog is very interesting as well!

 Leave a Reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>