Ott 192011
 



Day 5 – Flagstaff (AZ) – Williams (AZ)

Il sole sorge puntale sullo stato dell’Arizona. Flagstaff si sveglia sotto i raggi tiepidi del nostro astro, ma rimane intirizzita dal vento gelido che scende dalle montagne.
Ci si sveglia con calma e l’usuale primo pensiero della mente razionale che ritorna alla realtà dal mondo dei sogni (pisciare) viene sostituito da uno nuovo… ALOE! Infatti la nostra prima occupazione è di spalmarsi la crema per le scottature, ormai segno distintivo del viaggio.
Dopo le operazioni del primo mattino, iniziamo la nostra passeggiata per Flagstaff. Vediamo in stazione il treno della Santa Fe e poi facciamo colazione al famoso Grand Canyon Cafè, un locale molto tipico fuori dal tempo, rimasto praticamente inalterato dagli anni 50. Tra l’arredamento spiccano ancora i juke-box da tavolo e il solito bancone infinito con sedie imbottite.
Compriamo qualche targa stradale in un negozio di articoli sportivi ( a Flagstaff abbondano, essendo una città giovane e dinamica in cui si possono praticare tutti gli sport di montagna ) e poco dopo anche degli occhiali da sci per poter guidare l’883 senza lacrimare…
Partiamo intorno alle 10.30 con destinazione Grand Canyon, passando prima da Parks.
Prima di iniziare la salita al Canyon decidiamo di controllare l’olio delle moto ed entrambe si presentano sotto il livello minimo…
Così andiamo all’Eagle Rider di Flagstaff a comprare dell’olio… Ne servirà un litro per ogni moto!
Ora che le moto sono a puntino si parte…. e sulla strada Marco sdraia l’Elettra Glide… Ma nessun danno e si arriva a destinazione.
Al Grand Canyon andiamo al Mother’s point ( dove stan facendo dei lavori e quindi il punto di osservazione è chiuso ) e poi al magnifico Yavapai point che il Carogna elegge a miglior punto panoramico.
Decidiamo di andare presto a William perchè il tempo sta peggiorando: grigio, freddo e ventoso…
A bomba verso Williams con una piccola sosta per Raff che si mangia un muffin ai mirtilli.
Sono le 15.00 e non abbiamo pranzato. Sulla strada per Williams fa un FREDDO BECCO!
Appena in città mi dirigo subito all’ex bordello Red Garter ( che ora è un hotel ) dove son rimaste  2 doppie ( che culo! ) per 65 USD cadauna… Un po’ care per i nostri standard, ma l’esperienza è davvero da fare, il posto li vale tutti.
Una volta sistemati, usciamo a fare 2 passi e incrociamo diversi personaggi pittoreschi in costume western che si aggirano per le strade ( uno dei quali con una moto con cambio a manetta a sinistra del motore ).
I mitici personaggi ci invitano ad assistere ad una rappresentazione storica che si svolgerà da li a poco nella Old Town. Vediamo un po’ dello show, la cui trama è la solita ragazza contesa tra i banditi e il giovane del paese, e poi rientriamo in hotel.
Ceniamo da Pine Country dove c’è un bancone pieno di torte in stile Nonna Papera. Nonostante l’osservazione iniziale di Raff: “Ma ancora mangiate???” io mi prendo una T-bone e poi una fetta di torta al cioccolato.
Il nostro maniaco impennatore, Raff, invece ( visto che non aveva fame ) si spara Ribeye, insalata e torta ai mirtilli… Mentre osserva basito tutti i pini che adornano il locale…da lui interpretati come addobbi natalizi…
Poi ci sediamo al bancone del bar locale dove io e Marco beviamo una birra Grand Canyon mentre Raff un Baileys che da li a poco rovescerà innaffiando il legno del bancone.
Eh già Penna, direi che non era proprio il tuo giorno…. e il Carogna non perdona…
Dopo l’iniezione di alcool torniamo al nostro bordello e ci addormentiamo tra soffitti in legno, moquette, sofà in velluto e ritratti di prostitute dei tempi passati.

– il Carogna –

Dai un'occhiata anche a:

 Leave a Reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>