Ott 172011
 

Day 3 – Elk City (OK) – Albuquerque (NM)

Ci svegliamo alle 6.45 e per le 7.20 siamo a colazione. La solita ragazza della reception, stoica, ci informa che il mortorio della sera prima era dovuto al Memorial Day…

Consci del fatto ( anche se saperlo non ci consola della pessima cena messicana rimediata… ) facciamo colazione e alle 7.45 siam in sella ben svegli e ricaricati dal fresco mattutino.
Da Elk City passiamo a Sayre e poi Erick dove incotriamo il mitico Harley ( per noi Salopette ) con la sua barba bianca e il negozio / museo di reliquie della 66.
Foto di rito e poi Raff fa dono al “museo” del suo bandana Ducati ( che Harley non sapeva cosa fosse…) cosa che rimpiangerà a lungo quando il suo viso sarà investito e martoriato dalla polvere del deserto…
L’incontro con Harley è comunque magico. In un solo uomo è concentrata l’essenza della Route 66. La passione e l’amore che la gente nutre per questa strada. Era davvero come in un film, come in un sogno. Totalmente immersi in un tempo che non c’è più, in un pezzo di storia, in un mito che si è conservato immutato negli occhi di chi ha saputo mantenerlo vivo, proprio come Harley. Il mondo è andato avanti, ma persone così riescono a ridarci qualche frammento puro e sincero, capace di commuovere. Riescono a farci pompare il sangue più forte nelle vene dando ad ogni battito del nostro cuore una forza maggiore. Gente così ci fa capire come una passione possa diventare vita. Vita capace di rendere immortale la madre di tutte le strade.
Lasciamo Erick e arriviamo a Texola dove incontriamo il confine con il Texas. Tra ranch e vacche, arriviamo a McLead, Conway e finalmente Amarillo.
Qui Raff compra bel cappello da cow-boy in un negozio bellissimo e “da Vale” ( come lo definirei io…) dove hanno ogni genere di cose carine e disparate.
Poi una bella ribeye  lì vicino, mangiata in veranda con le Harley parcheggiate davanti. Il Carogna fa l’errore della vita, e per sbaglio impugna lo zucchero anzichè il sale e quasi rovina la sua bistecca mentre un simpatico cow-boy ride sotto i baffi godendosi la scena… Ma fortunatamente mi accorgo in tempo e riesco a salvare la mia bistecca.
E ancora in sella a divorare miglia di strada fino al Cadillac Ranch dove ( strano a dirsi… ), 10 auto Caddies sono piantate nel terreno e dipinte dei più svariati colori.
Lasciato il ranch entriamo in New Messico e facciamo sosta a Tucumcari con sosta pisciata vicino ad un serpente a sonagli che giace al sole nei pressi di una pala eolica…
Dopo aver sbrigato gli impellenti bisogni idraulici ripartiamo per Santa Rosa dove ad un’area di servizio acquistiamo magliette e souvenirs incrociando altri bikers con cui scambiamo qualche battuta.
Col culo rotto e distrutti arriviamo finalmente a Albuquerque e ci piazziamo verso le 19 ( abbiamo guadagnato un’ora guidando verso ovest ) al Motel Highway House Central, piuttosto carino anche se scopriremo poi, non molto centrale…
La vecchia della reception dormiva sui suoi chili di troppo e abbiam dovuto suonare, far casino ecc per svegliarla e aspettare i suoi bisogni prima di poter fare il check-in.
Anche se il Motel non era in centro, la via su cui si affaccia è frequentatissima e piena di bei locali. Scegliamo il K Brevery e prendiamo Ceasar’s salads e una brocca di birra. Più tardi andremo in un Irish Pub dove il Carogna e Marco si godranno una birra rossa mentre Raff chiede una Whisky Cream… Tragica decisione perchè la cameriera gli porterà un bicchiere con un fluido biancastro non definito…. Dal sapore ambiguo…
2 cazzate, 2 risate e a letto.
La strada al mattino chiama.

-il Carogna-

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  2 Responses to “The Mother Road – Route 66 – Day 3”

  1. Thanks for your nice experience to share with us. Really awesome article with plenty of informative things to be known for us.

  2. - il Carogna -

    Thank to you Rodney! In case you need any info, just ask! Bye

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