Mar 292017
 

Se avete avuto la grande pazienza di seguirmi fino a qui, meritate sicuramente di conoscere il motivo della mia scelta di partecipare alla Maratona di Boston.

Come accennato nel post precedente, innanzitutto reputo questa gara come la più prestigiosa e desiderata, come l’evento MUST della mia carriera di runner. Le opzioni era svariate, avendo praticamente miglia infinite sul mio account Star Alliance e vari buoni notte delle più famose catene di hotel… beh il ventaglio di scelte si amplia. Ce n’erano di più vicine, di più lontane e soprattutto di più veloci… ma il fascino che ha sempre esercitato in me la manifestazione del Patriot’s Day non ha rivali.

Tutto è iniziato lo scorso Settembre. Ero ad una conferenza a Malta, perfettamente in forma e prontissimo per la Maratona di Berlino che avrei corso da lì a due settimane. La sveglia (come d’uopo durante le trasferte) era suonata intorno alle 5:30 per darmi il tempo di effettuare un bel lento lungo i bastioni vista mare di La Valletta.

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Mar 212017
 

Parlando di maratone, la mia mente non può che andare a Boston, forse sarò controcorrente, forse sarò choosy, ma quella con ma M maiuscola per me è proprio lei.

Non appena parenti, conoscenti e gente comune apprendono che sono un maratoneta, la domanda che mi sento rivolgere  è sempre: “Hai corso la Maratona di New York?”… A questo punto inizio a spiegare che nonostante la maratona di NYC sia forse la più universalmente conosciuta, il vero sogno erotico di ogni runner che si rispetti è invece Boston: la più antica, la più selettiva e la più di difficile qualificazione. Correre Boston, per me è sempre stato un sogno ed un obiettivo.

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Mar 142017
 

Come al solito il tempo vola. Le giornate sfumano una nell’altra e mi ritrovo che siamo già quasi in primavera.

Ancora una volta, lo stacco mentale post-maratona mi ha allontanato anche dal blog, nella deriva invernale che mi ha sconvolto mettendo alla prova la mia motivazione e la mia passione. Come sempre, la corsa ha vinto.

Non ho abbandonato gli allenamenti anche se li ho presi un po’ meno rigidamente, dando più spazio al divertimento e ascoltando di più il mio corpo. La velocità è un po’ scesa ma, alla fine, i chilometri percorsi sono aumentati, distruggendo quasi ogni settimana il traguardo dei 100.

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