Dic 272011
 

A volte la vita è ingiusta e triste, ma deve andare avanti portandoci molti insegnamenti e sacrifici.

Posto l’intervista del Papà di SIC e della sua fidanzata a casa Signorini.

Un uomo così a parer mio è solo da stimare ed ammirare: una forza di volontà spropositata e una bontà d’animo che riesce a trasmettere a tutti, anche solo attraverso un video.

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Dic 242011
 

Tanti auguri di buone feste da tutto il team de – Il blog del Carogna –. I migliori auguri per un Felice Natale e Buon Anno Nuovo… e che il 2012 vi porti tante impennate, stoppies e ginocchia a terra… E ricordate, siamo al giro di boa: le giornate riprendono piano piano ad allungarsi e le settimane che ci allontanano dalla bella stagione cominciano a contarsi sulle dita…

Ancora auguri e grazie di leggerci e seguirci!

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Dic 222011
 

Si deve tornare indietro  all’inverno del 1995 per scoprire quando il Carogna entrò in contatto con la sua prima, vera, due ruote.

Pare strano ma ero un ragazzino timido e introverso che amava stare pomeriggi interi in giro con il Ciao di mia madre a girovagare per le campagne del novarese, proclamando al mondo la mia libertà e indipendenza negli spostamenti.

Ovviamente tra i 40 e i 45 Km/h la strada scorre lenta e, stufo di osservare le risaie, i miei occhi e la mia testa iniziavano a dipingere  ben altro sull’asfalto davanti a me. Ripensavo alle immagini in pista di Cadalora, Reggiani, Doohan e Schwantz e chiaramente mi immaginavo alla guida delle 500cc da gran premio con il mio cognome svettante sopra la tuta, in alto, sulle spalle ( le gobbe non esistevano ancora…).

Il momento del grande passo arrivò l’inverno prima del compimento dei mitici sedici anni. 16 è un numero piccolo ma che apriva le porte ad un altro numero ben più importante, a tre cifre e seguito da due lettere gemelle: 125 cc.

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Dic 212011
 

Sono molti i motivi che ci portano a comprare una moto invece che un’altra. Spesso questi non hanno fondamento o sono semplicemente frutto di leggende metropolitane sulle quali mi sembra doveroso ironizzare.

Perchè  non  comprarla.

Troppo costosa : I soldi necessari per portarsi a casa il gioiello bolognese sono veramente tanti. Si  dovrà dare fondo a tutte le  risorse, anche ai risparmi  per l’università dei figli. L’ AVIS  non chiamerà piu’ per la trimestrale donazione (pietà).    Meglio optare per qualcosa di Giap, meglio se usato e con i soldi risparmiati: treni di gomme , turni in pista e ….una vacanza  anzi  facciamo  due.  Affidabilità : E’ risaputo che l’ affidabilità di questi gioielli non è leggendaria, pertanto l’acquisto di una Giap è due volte consigliato.

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Dic 192011
 

E’ passato molto tempo dal giorno in cui, insieme a mio padre, osservavo con occhi sognanti una Gilera KK nella vetrina di un concessionario. Avrò avuto si e no 6 anni, e insieme a lui, andai a comprare alcuni ricambi per la sua Vespa del ’66, che ora riposa nel mio garage, a fianco della sorella inglese più pompata.

Era una giornata di primavera, e il sole si rifletteva lucente sul serbatoio rosso del monocilindrico italiano a due tempi. Quell’immagine si è impressa indelebile nella mia mente e, sono sicuro, ha cambiato radicalmente la mia vita.

Ai tempi ero pieno di sogni: sognavo di fare il pilota o l’astronauta e la velocità già mi affascinava. Ma da quel giorno non vedevo l’ora di perdere un dentino per esprimere un desiderio e per chiedere al topino una manciata di monete in bronzo, da mettere da parte per poter un giorno comprarmi quella moto rossa. E ogni Natale la strenna veniva messa via, nella stessa busta con abbozzato sopra, in calligrafia infantile: “PER MOTO”.

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Dic 162011
 

Non è facile continuare a scrivere della nostra passione, visto che alla fine solo pochi la possono condividere con noi e capire appieno.

Ma,, d’altra parte, siamo stati proprio noi ad aver scelto una cosa difficile e pericolosa anziché una facile e sicura, sicché non possiamo lamentarci.

In questi giorni mi stanno passando per la testa tantissime cose, ma solo una veramente è focalizzata e limpida. Attraverso i chilometri macinati in questa settimana, la mia testa restava sintonizzata sempre sulla stessa stazione: i piloti del TT.

Se si pensa a loro, subito viene naturale associargli alcuni aggettivi: eroi, folli, pazzi… Alla fine, secondo me, ciò che li descrive appieno è una sola parola: veri.

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