- il Carogna -

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Mag 172017
 

Tranquilli, è solo un cambio di residenza.

D’ora in poi, i miei articoli di viaggio e di corsa nel mondo si sposteranno su The Running Pitt. Cambia il luogo, ma non cambia lo spirito e la passione che impregnerà i post.

Ho avuto la fortuna di venire in contatto con questo gruppo di professionisti e appassionati come me di running, e con orgoglio ho accettato di far parte della squadra.

Una nuova avventura, una nuova sfida in cui buttarsi a capofitto senza dimenticare tutti voi, che ci siete sempre stati e che mi avere portato fino a qui.

Dedico questo successo a tutti voi lettori e mi auguro continuerete a seguirmi su The Running Pitt in cui troverete un sacco di altri bellissimi e utilissimi articoli. Lavoreremo sodo per far sì che il nuovo blog diventi un vero punto di riferimento per il podismo italiano e speriamo apprezziate ogni minuto speso leggendo i nostri post.

Quindi, la strada fa solo una piccola deviazione, ma ci si vede di là 🙂

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Apr 282017
 

Solo un’unica cosa può eguagliare la grandezza della mia emozione di partecipare alla Boston Marathon: la delusione che ho provato al traguardo.

Ma andiamo per gradi.

Sabato e Domenica

Il viaggio incomincia il sabato mattina con i miei amici Marco e Raffaele che mi accompagnano a Malpensa. Sono visibilmente emozionato e carico e stemperiamo un po’ di tensione con una colazione al tiepido sole. Il viaggio prosegue nel migliore dei modi, check in fast-track, lounge e volo in orario (anzi pure un po’ in anticipo) fino a Newark. Anche qui sembra un sogno, nemmeno una persona davanti all’immigration and customs control, cosa assolutamente mai capitata.

Lo scalo del New Jersey è disseminato di giacche Adidas di vari colori, ma tutte immancabilmente con un un grande unicorno ricamato: sono tutte le persone in viaggio per Boston che sfoggiano i trofei degli anni precedenti. Il volo per il Logan parte e arriva in orario e mi infilo subito in un taxi per raggiungere il mio hotel downtown dove finalmente posso rilassarmi dopo circa 14 ore di viaggio. Sono le 18 locali circa, per me mezzanotte, quindi faccio uno spuntino e mi infilo a letto.

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Apr 042017
 

Gara scelta, viaggio prenotato, hotel riservato… Cosa manca? Ah già… prepararsi a correrla!

Dopo la Maratona di Berlino, da cui sono uscito fisicamente e psicologicamente distrutto, mi sono preso un periodo di stacco, effettuando corse lente e rigeneranti per rilassare la mente e concentrarmi sul puro piacere e divertimento di correre. Con l’inverno ho iniziato a dedicarmi un po’ a migliorare la velocità e piano piano aumentato il carico chilometrico, che ho reputato questa volta come parte principale e più importante della preparazione.

Insomma, mi sono stufato di sbattere contro il muro e ho voluto provare ad abituare il mio corpo a stare più sulle gambe, con l’obiettivo di migliorare la potenza lipidica. Da Novembre ho iniziato quindi a fare uscite un filo lunghe, aumentate ancora a Dicembre fino alla preparazione della Mezza Maratona della mia città in Gennaio, che mi ha dato buon riscontro cronometrico e fornito la base per impostare il resto del lavoro.

Ad ogni cara segue uno scarico, ovviamente rapportato al lavoro fatto, e dopo quindi una settimana di riposo ho iniziato la preparazione specifica che mi ha portato a rompere ogni record di chilometri mensili e settimanali percorsi, arrivando a superare i 500 Km a Marzo.

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Mar 292017
 

Se avete avuto la grande pazienza di seguirmi fino a qui, meritate sicuramente di conoscere il motivo della mia scelta di partecipare alla Maratona di Boston.

Come accennato nel post precedente, innanzitutto reputo questa gara come la più prestigiosa e desiderata, come l’evento MUST della mia carriera di runner. Le opzioni era svariate, avendo praticamente miglia infinite sul mio account Star Alliance e vari buoni notte delle più famose catene di hotel… beh il ventaglio di scelte si amplia. Ce n’erano di più vicine, di più lontane e soprattutto di più veloci… ma il fascino che ha sempre esercitato in me la manifestazione del Patriot’s Day non ha rivali.

Tutto è iniziato lo scorso Settembre. Ero ad una conferenza a Malta, perfettamente in forma e prontissimo per la Maratona di Berlino che avrei corso da lì a due settimane. La sveglia (come d’uopo durante le trasferte) era suonata intorno alle 5:30 per darmi il tempo di effettuare un bel lento lungo i bastioni vista mare di La Valletta.

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Mar 212017
 

Parlando di maratone, la mia mente non può che andare a Boston, forse sarò controcorrente, forse sarò choosy, ma quella con ma M maiuscola per me è proprio lei.

Non appena parenti, conoscenti e gente comune apprendono che sono un maratoneta, la domanda che mi sento rivolgere  è sempre: “Hai corso la Maratona di New York?”… A questo punto inizio a spiegare che nonostante la maratona di NYC sia forse la più universalmente conosciuta, il vero sogno erotico di ogni runner che si rispetti è invece Boston: la più antica, la più selettiva e la più di difficile qualificazione. Correre Boston, per me è sempre stato un sogno ed un obiettivo.

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Mar 142017
 

Come al solito il tempo vola. Le giornate sfumano una nell’altra e mi ritrovo che siamo già quasi in primavera.

Ancora una volta, lo stacco mentale post-maratona mi ha allontanato anche dal blog, nella deriva invernale che mi ha sconvolto mettendo alla prova la mia motivazione e la mia passione. Come sempre, la corsa ha vinto.

Non ho abbandonato gli allenamenti anche se li ho presi un po’ meno rigidamente, dando più spazio al divertimento e ascoltando di più il mio corpo. La velocità è un po’ scesa ma, alla fine, i chilometri percorsi sono aumentati, distruggendo quasi ogni settimana il traguardo dei 100.

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